Età Evolutiva, Adolescenza e Genitorialità · Risorse
Crescere insieme: l'importanza di una genitorialità consapevole nelle diverse fasi dello sviluppo
Al Centro della Psicologia · Modena · 6 minuti di lettura
Nessuno nasce genitore: lo si diventa, insieme ai propri figli, attraversando fasi che chiedono ogni volta un genitore diverso. La genitorialità consapevole non è un manuale di regole in più: è la capacità di vedere che cosa sta chiedendo questa fase, a questo bambino — e anche a noi.
Ogni fase chiede un genitore diverso
Il genitore che serve a un bambino di due anni — presenza costante, contenimento, regolazione «in prestito» — non è lo stesso che serve a un bambino di otto, che ha bisogno di sperimentare competenza e piccole autonomie, né a un adolescente, che ha bisogno di un adulto solido da cui differenziarsi senza perderlo. Molte fatiche familiari nascono qui: non da un errore di qualcuno, ma da uno scarto tra la fase evolutiva del figlio e l'assetto che la famiglia aveva trovato nella fase precedente. Il passaggio è fisiologico; il punto è accorgersene e riorganizzarsi, invece di irrigidirsi.
Consapevole non significa perfetto
La genitorialità consapevole viene spesso confusa con una genitorialità ideale, sempre paziente, sempre sintonizzata. La ricerca dice il contrario: i momenti di rottura — l'arrabbiatura, l'incomprensione, il no detto male — fanno parte di ogni relazione. Ciò che fa la differenza per lo sviluppo emotivo non è l'assenza di rotture, ma la presenza della riparazione: la capacità dell'adulto di tornare sul momento difficile, riconoscerlo e ricucire. Un genitore che ripara insegna qualcosa che nessuna perfezione può insegnare: che le relazioni sopravvivono ai conflitti, e che le emozioni intense si possono attraversare.
Quando la fatica è il segnale giusto
Ci sono momenti in cui la fatica genitoriale non è un difetto da nascondere ma un'informazione da ascoltare: i comportamenti del bambino che non capiamo più, i conflitti che si ripetono identici, l'ansia scolastica che cresce, i passaggi delicati — una nascita, una separazione, un lutto, un trasloco — che coinvolgono tutti. Chiedere un sostegno in queste fasi non significa dichiararsi genitori inadeguati: significa dare alla famiglia uno spazio in cui riorganizzarsi, prima che la fatica diventi distanza.
Nel nostro Centro il lavoro sulla genitorialità può assumere forme diverse: percorsi di sostegno genitoriale, lavoro diretto con il bambino o l'adolescente, momenti congiunti. La porta d'ingresso è sempre la stessa: capire insieme che cosa sta chiedendo questa fase alla vostra famiglia.
State attraversando una fase che chiede troppo?
Raccontatecela: vi orienteremo verso il percorso più adatto per la vostra famiglia.
